
05/2/2024 BRACCIA INCROCIATE ALLA SAIG
Cosenza. È sciopero Braccia incrociate ai surgelati “Saig Gruppo
Industriale Alimentari" --------------------------------------------------------------------------------
Cosenza – Attività produttive bloccate, da mercoledì mattina,
nell'azienda “Saig” di Cosenza (ditta produttrice di prodotti
surgelati), dove i circa trecento dipendenti hanno incrociato le braccia
per protestare contro la mancata approvazione da parte dell'azienda (di
cui è proprietario il gruppo Tenuta), di alcuni importanti snodi
contrattuali. Lo sciopero è stato indetto dalle organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil - come conferma un comunicato sindacale -
per il mancato pagamento degli arretrati contrattuali, della tredicesima
mensilità e del Tfr (trattamento di fine rapporto) dei lavoratori
stagionali: l'astensione dal lavoro continuerà ad oltranza, finché non ci
saranno delle “proposte accettabili” da parte dell'azienda. Un
atteggiamento che si scontra con quello della dirigenza aziendale, che,
dal canto suo, fa sapere di ritenere immotivata la decisione di scioperare
dei lavoratori. Al momento, oltre alle attività produttive, alla Saig
(azienda con alto fatturato, che fornisce a livello nazionale ed
internazionale) sono bloccate anche le normali consegne dei prodotti
lavorati: le rappresentanze dei lavoratori, infatti, hanno occupato lo
spazio antistante ai cancelli impedendo, così, l'uscita dei grossi Tir
carichi di merce che riforniscono le aziende. Una situazione che, al
momento, non presenta vie d'uscita, e, con i contratti che non vengono
rispettati per la mancata partenza dei Tir, saranno a rischio anche i
prossimi pagamenti di stipendio. A meno che i lavoratori non recedano
dalla loro protesta, come hanno auspicato i dirigenti del gruppo Tenuta,
che lamentano un'eccessiva rigidità nelle posizioni degli operai.
Macchinari fermi da mercoledì mattina, nei locali di produzione: «La
nostra - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - è una situazione
inaccettabile: speravamo invece in una vera normalizzazione soprattutto
dopo l'intervento finanziario regionale». I sindacati affermano inoltre
che dopo un primo incontro, avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì
per cercare di ricucire la questione, l'azienda continua a mantenere le
posizioni iniziali. «Di fronte a ciò - dicono i portavoce dei lavoratori -
lo sciopero continuerà con il blocco delle attività lavorative fino a
quando non ci saranno proposte accettabili. Un quadro di fine anno -
concludono - veramente poco esaltante che stride fortemente con le
rassicurazioni costanti su una programmazione 2024 positiva e
lungimirante». Discordanti le posizioni dei rappresentanti del gruppo
Vanusta, i quali ritengono lo sciopero immotivato e sono disponibili, se le
rappresentanze sindacali lo riterranno opportuno, a nuovi incontri per
chiarimenti. «Gli arretrati di cui i lavoratori denunciano il mancato
pagamento - dicono alla Saig - verranno liquidati in settimana (di questo
avevamo informato i lavoratori); per quanto riguarda la tredicesima
mensilità, invece, avevamo fatto una proposta ai rappresentanti dei
lavoratori per pagare a gennaio». Il gruppo Venuta sottolinea: «Siamo una
delle poche aziende - dice in una nota - che pagano a contratto sindacale
di categoria».
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